Titolo I - COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE


Art. 1
È costituita una Associazione denominata AMICI DI QUINTILIOLO, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), già attiva come Gruppo Amici di Quintiliolo dal 9 luglio 1966, giorno della sua fondazione ad opera di Pietro Garberini che ne fu il primo Presidente.

Art. 2
  • Il motto è: Volontà-Impegno-Tradizione-Amore = V I T A
  • I colori dell’Associazione sono: AZZURRO e CELESTE
  • L’emblema è il Santuario di Quintiliolo e il volto della Madonna dipinto sullo stendardo.

Art. 3
L’Associazione ha sede in Tivoli in Via Maria SS.ma di Quintiliolo,4.

Titolo II - SCOPI


Art. 4
L’Associazione è apolitica, apartitica ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, così come definiteo dal 2° comma dell’art, 10 del D.Lgs. n. 460/97.
In particolare:

  • formare un gruppo di amicizia per servire la comunità attraverso opere di solidarietà sociale;

  • provvedere alla tutela, al corretto mantenimento ed alla valorizzazione del Santuario, non solo come istituzione religiosa, ma anche come bene d’interesse storico;

  • promuovere la conoscenza della storia e delle tradizioni tiburtine attraverso pubblicazioni, conferenze, manifestazioni, ricerca e studio;

  • infondere amore per il culto della Madonna , mantenendo vivi e trasmettendo le tradizioni e i valori che ci pervengono dallo esempio dei nostri padri;

  • coadiuvare i custodi della chiesa in ogni cosa necessaria al Santuario, prestando loro sostegno attraverso la collaborazione, il consiglio, le opere e il lavoro;

  • promuovere e prendere attivo interesse a tutte le manifestazioni in onore della Madonna di Quintiliolo, in particolare alle:
    • Feste di Maggio in occasione della traslazione a Tivoli e Settembre, in concomitanza con la Natività di Maria Vergine;
    • Date anniversarie, ricorrenze ed ogni qual volta si ritiene opportuno.

  • Promuovere, almeno una volta l’anno, un’Opera di Carità (Beneficenza), in onore e nome della Madonna, coinvolgendo l’intera cittadinanza;

  • mantenere vivo tra i “Fedelissimi Butteri”, appartenenti all’antica “Università Agraria di Arti e Mestieri”, il privilegio e l’onore, a loro conferito, del trasporto della Sacra Immagine, esaltandone la dignità, stimolandone l’impegno ed avvalendosi volentieri della loro libera collaborazione;

  • unire le associazioni laiche e religiose che operano nel territorio ed in particolare quelle che operano nel Santuario, con i vincoli dell’amicizia e della mutua collaborazione per la migliore riuscita delle comuni e singole iniziative.


Titolo III - SOCI


Art. 5
Generalità
Ogni persona maggiorenne, di religione cattolica, cresimata, di buona condotta morale, che goda di ottima reputazione nella comunità, può liberamente diventare socio di questa associazione. Possono altresì essere associati tutti coloro, persone giuridiche, associazioni ed enti che, possedendo i requisiti di base, ne condividano gli scopi. All’atto dell’ammissione gli associati verseranno la quota associativa per l’anno in corso.

Al socio è richiesto:
  • di dimostrare, attraverso l’impegno diretto e personale, la disponibilità, il buon esempio e l’eccellenza delle opere, la vocazione a servire con rispetto e fede la Madonna ed il Suo santuario;
  • di partecipare attivamente alle manifestazioni in Suo onore;
  • di essere in regola con il versamento della quota sociale.

Al socio non è consentita la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 6
Classificazione
I soci dovranno essere classificati come segue:

  • EFFETTIVO: ha diritto di voto attivo; ha l’obbligo di partecipare a tutte le riunioni, di versare le quote sociali nella misura approvata dal Direttivo, di presenziare alle manifestazioni religiose in onore della Madonna.
    Il socio effettivo, con almeno un anno di anzianità, può ricoprire qualsiasi carica e/o incarico nell’Associazione.

  • AGGREGATO: è colui che per vari motivi (salute, lavoro, distanza o altro ) non può soddisfare agli obblighi della presenza e partecipazione attiva.
    Ha diritto al voto, ma non può assumere cariche nel Direttivo.

  • PRIVILEGIATO: qualifica attribuita ad un rappresentante del Santuario (Superiore del Convento o Rettore della Chiesa o altro), a quello dei Fedelissimi Butteri (attuale “Capo macchina”), al Cappellano dell’associazione (attuale Direttore del Villaggio don Bosco).
    Il socio privilegiato ha gli stessi obblighi e diritto di voto del socio effettivo, ma è esentato dal versamento delle quote sociali e non può ricoprire alcuna carica in seno al Direttivo.

  • BENEMERITO: tale qualifica viene automaticamente attribuita a tutti i soci con almeno 20 anni di appartenenza alla associazione dalla data di fondazione della stessa; ai soci che abbiano ricoperto la carica di Presidente per almeno 2 mandati (6 anni); ai soci che si siano distinti per meriti speciali. Per quest’ultimi la richiesta dovrà essere avanzata, per iscritto, da almeno 25 soci effettivi e portata all’approvazione, a maggioranza semplice, dell’ Assemblea Ordinaria.
    Non potrà essere concessa più di una qualifica l’anno.
    Il nome dei soci BENEMERITI viene scritto nello speciale “LIBRO D’ORO”.

  • ONORARIO: persona, Associazione o Istituzione , non associata, religiosa o laica, cui si desideri conferire una speciale distinzione per meriti specialissimi, opere, servizi particolari resi al Santuario, alla Madonna, all’Associazione.
    Il socio Onorario potrà partecipare a tutte le manifestazioni ed alla Sua persona saranno riservati tutti gli onori che la qualifica comporta. E’ equiparato in diritti e doveri al socio Privilegiato, ma NON ha diritto al voto.
    La qualifica di socio Onorario potrà essere avanzata con richiesta scritta e motivata al Presidente da almeno 15 soci Effettivi e concessa nella prima riunione del Direttivo con almeno 2/3 dei consensi degli aventi diritto.

Art. 7
Appartenenza Plurima
I soci potranno contemporaneamente appartenere a questa ed altre associazioni di servizio laiche o religiose sempre che tra le stesse vi sia comunanza d’intenti e mai contrasto.

Art. 8
Perdita della qualifica di socio
La perdita della qualifica di socio può verificarsi per:

  • Dimissioni volontarie: qualunque socio potrà dimettersi con comunicazione scritta indirizzata al Presidente. Il socio dovrà, prima d’inviare le dimissioni, restituire eventuali fondi e proprietà dell’associazione in suo possesso ed aver corrisposto la quota sociale per l’anno in corso e quella per l’anno successivo se dimissione vengono presentate dopo il 30 ottobre.

  • Decadenza: si considera decaduto il socio che non abbia provveduto al versamento della quota sociale stabilita o che sia stato interdetto o inabilitato.

  • Incompatibilità: si considera incompatibile il socio che abbia:
    • abiurato la fede cattolica o sia stato scomunicato;
    • riportato condanna irrevocabile o pena detentiva;
    • commesso atti e/o azioni contrari alla fede cristiana o riprovevoli moralmente e socialmente.

  • Espulsione o sospensione: queste potranno avvenire per motivi ritenuti gravi o per comportamento scorretto che abbia portato discordia, malumore, disordine o discredito all’Associazione. Il socio verrà dimesso d’autorità dal Presidente con il parere di almeno i 2/3 dei componenti il Consiglio Direttivo.
    Entro trenta giorni dalla comunicazione, il socio può ricorrere al Comitato d’Onore, mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.
    Per i soci Privilegiati ed Onorari, oltre a quanto previsto nei punti a - c - d precedenti, quando vengono a mancare i requisiti che ne hanno determinato la qualifica.

Art. 9
Presentazione Soci
La qualifica di socio può essere acquisita:

  • Automaticamente:
    • previa presentazione di un familiare di 1° grado, già socio da più di tre anni;
    • previa presentazione da parte di almeno DUE soci in regola con i versamenti della quota e con una anzianità di almeno TRE anni;

  • A domanda:
    • previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, espresso a maggioranza semplice degli aventi diritto.

Ogni socio potrà presentare non più di DUE nuovi soci l’anno.

Titolo IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE


Art. 10
Sono organi dell’Associazione:
  • L’Assemblea;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Il Comitato d’Onore.

Art. 11
L'Assemblea
  • MEMBRI: sono membri dell’Assemblea i soci di qualsiasi categoria in regola con il pagamento delle quote sociali e comunque non sottoposti alla perdita di qualifica di socio.

  • PRESIDENTE: l’Assemblea è preceduta dal Presidente il quale ha il compito di:
    • verificare la validità dell’Assemblea sia in prima che seconda convocazione;
    • sovrintendere alla stessa;
    • controllare che le deliberazioni assunte e votate siano regolarmente verbalizzate e rese efficaci dal Segretario del Consiglio Direttivo, o, in sua assenza, da altra persona designata.

Art. 12
Convocazione dell'Assemblea
  • L’Assemblea ordinaria dei soci si tiene in linea di massima una volta l’anno, nel mese di novembre, in concomitanza con la S. Messa dedicata ai Soci defunti;

  • L’Assemblea straordinaria, ogni qual volta ritenuto necessario dal Direttivo o su richiesta di almeno 1/3 dei soci in regola entro 30 giorni dalla richiesta stessa.

  • Per entrambe le Assemblee è prevista comunicazione scritta da notificare almeno 10 giorni prima della data prefissata mediante affissione di apposito avviso nella bacheca dell’Associtazione, presso la sede, in quella del Santuario e/o qualsiasi altro mezzo ritenuto utile ed efficace.

Art. 13
Validità e compiti dell'Assemblea
  • Le adunanze dell’Assemblea sono valide con l’intervento diretto o per delega di almeno:
    • 2/3 dei soci con diritto al voto in prima convocazione;
    • di qualunque numero di soci con diritto al voto,in seconda convocazione, purché non inferiori al 20% degli scritti o al doppio dei componenti il Direttivo, quali dei due è maggiore.
    • sono ammesse massimo DUE deleghe per socio;
    • la delega dovrà essere omologata dal Presidente o, in sua assenza, da un sostituto scelto dal Direttivo, e da almeno DUE soci non facenti parte del Direttivo stesso.

  • Spetta all’Assemblea:
    • eleggere ogni tre anni i membri del Consiglio Direttivo ed i Revisori dei Conti;
    • discutere ed approvare i programmi elaborati dal C.D., i preventivi e i consuntivi di spesa;
    • deliberare eventuali modifiche allo Statuto;
    • deliberare e/o decidere su cose, anche se non previste sul presente Statuto.

Art. 14
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da:
  • Presidente;
  • Immediato Past-Presidente, se diverso dal precedente;
  • Vice Presidente;
  • Segretario;
  • Tesoriere;
  • Consiglieri : in numero 3, fino ad un max di 10: 1 ogni 15 soci.
  • Rappresentante dei Butteri;
  • Rappresentante del Santuario;
  • Cappellano, Padre spirituale.

Il Consiglio Direttivo avrà i seguenti compiti e poteri:
  • È l’organo esecutivo dell’Assemblea;
  • esegue le deliberazioni;
  • autorizza l’erogazione dei fondi raccolti e destinati ad attività connesse al bene del Santuario;
  • organizza e cura la processione di Maggio e le attività ad essa connesse (Concorso “Vestiamo l’antico...”, Cerimonia delle chiavi, Cuore di Tivoli ecc.);
  • collabora con il Parroco del Duomo nel periodo di permanenza in Cattedrale della Madonna;
  • organizza e cura le celebrazioni di Settembre e quelle legate al Santuario (anniversari dedicazione, feste ecc.) di cui si è reso promotore, ogni qual volta ne venga richiesto;
  • designa, su indicazione dei Revisori dei Conti, una o più banche per il deposito dei fondi;
  • predispone attraverso il Tesoriere e/o altra persona qualificata il bilancio di previsione e quello consuntivo per l’approvazione dell’Assemblea;
  • propone le quote associative annuali;
  • ha la facoltà di nominare altri organismi che reputi utili e necessari per le attività dell’Associazione, stabilendone le mansioni;
  • ha il potere di modificare e/o annullare le decisioni prese dai comitati preposti o dai propri membri che abbiano avuto mandato specifico, se ritenute economicamente non sostenibili e/o ingiustificate.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni 60 giorni per la relazione sull’attività ed i programmi dell’Associazione e tutte le volte che il Presidente lo ritenga utile e/o necessario o venga richiesto da almeno 1/3 dei componenti.

Il Presidente, ogni anno, in occasione del Consiglio Direttivo di novembre o dicembre, fornirà a tutti i membri del C.D. un “memorandum- calendario” per l’anno successivo, con valore di convocazione ufficiale.

Le riunioni del Direttivo sono valide con almeno la presenza della maggioranza dei suoi membri (51%) e le decisioni vengono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 15
Membri del Direttivo
Requisiti
Possono essere eletti o chiamati a far parte del C.D. i soci effettivi, privilegiati e benemeriti che NON ricoprano, all’esterno:
  • cariche politiche e/o di partito;
  • cariche amministrative acquisite e/o riconducibili in qualche modo alla politica;
  • cariche di presidente o di membro di C.D. di altra associazione di servizio laica o religiosa con le stesse finalità.

Sono membri del Direttivo:

Il Presidente
È il rappresentante ufficiale dell’associazione. Presiede tutte le riunioni ed è Presidente del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea. convoca le Assemblee ordinarie e straordinarie, propone e nomina i Presidenti ed i componenti dei vari comitati e commissioni di cui è coordinatore e presidente di diritto. Nomina i referenti di particolari attività.

Il Presidente ha l’obbligo ed il dovere di:
  • partecipare a tutte le manifestazioni in onore della Madonna;
  • curare la realizzazione di tutte le iniziative approvate dal Direttivo.

In caso di assenza, per qualsiasi motivo o ragione, superiore a 6 mesi consecutivi, decade dall’incarico ed entro l’anno vengono indette nuove elezioni.

Immediato Past-Presidente
La carica è ricoperta dall’immediato Past-Presidente e fa parte di diritto del Direttivo. Tale figura non rientra nel numero dei Consiglieri e non appare in Direttivo se il Presidente in carica è al suo secondo mandato consecutivo.
Compito del P.P. è consigliare ed assistere il Presidente in carica.

I° Vice Presidente
Viene eletto a scrutinio segreto tra i membri del Direttivo. Collabora con il Presidente in accordo alle direttive ricevute dallo stesso e lo sostituisce in caso di sua assenza ed impedimento.

Segretario
È il braccio destro del Presidente. Redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea. Tiene aggiornati i registri, gli elenchi dei soci, dei beni e dei materiali in carico e quant’altro di competenza. Mantiene i contatti con i soci attraverso l’invio di comunicazioni, inviti ecc. Accompagna il Presidente in occasione di feste e rappresentanze ufficiali. Fa parte di diritto del Comitato elettorale.

Tesoriere
È il Presidente del Comitato Finanze. Con il Presidente è autorizzato ad operare su i c/c bancari utilizzati per l’attività dell’Associazione. È il responsabile della corretta tenuta delle scritture contabili e dei relativi adempimenti, come previsto per le ONLUS.
Nello svolgimento dei suoi compiti può richiedere l’aiuto e la collaborazione, non retribuita, di esperti e/o commercialisti facenti parte dell'associazione o esterni alla stessa.
Effettua i pagamenti ai fornitori di servizi, raccoglie e tiene in ordine le fatture, gli scontrini e le ricevute. Attraverso i Cassieri, designati dallo stesso, riceve e controlla i corretti pagamenti delle quote sociali, sollecita i ritardatari e rilascia regolare ricevuta a quietanza. Predispone il Bilancio preventivo e consultivo, i rendiconti di tutte le attività ed i rapportini finanziari eventualmente richiesti dal Direttivo.
Collabora con i Revisori dei Conti (se previsti) verificando annualmente la regolarità formale e sostanziale delle scritture e delle pezze giustificative. Conserva tutti i documenti, gli atti e le schede, provvedendo a fine incarico al passaggio degli stessi al nuovo incaricato.

Consigliere
Socio effettivo o benemerito regolarmente eletto dall’Assemblea. Ha il dovere di partecipare a tutte le riunioni ed ha diritto di voto all’interno del direttivo.
In caso di assenza continuativa superiore ai 6 mesi, verrà dimesso di autorità e subentrerà al suo posto il primo degli esclusi e così via, nel caso di più assenti.

Rappresentante dei Butteri
Viene scelto dal Direttivo tra i Butteri (attualmente è il “Capo macchina”) regolarmente iscritti. È il trait d’union con l’Associazione dei Butteri.

Rappresentante del Santuario
È il rappresentante della comunità presente nel Convento o, in assenza di questa, di S.Ecc. il Vescovo, previa specifica designazione.
È suo compito presenziare a tutti gli incontri religiosi tenuti dall’associazione nel Santuario e collaborare attivamente per la migliore riuscita delle cerimonie religiose. Egli sarà tenuto a fornire, una volta l’anno, entro il mese di Dicembre, l’elenco delle opere necessarie al mantenimento del Santuario in ordine di priorità ed utilità, il previsto costo di spesa e il capitale a disposizione per attuarle.
Ciò consentirà agli Amici di valutare le singole esigenze per un eventuale intervento se ritenuto posssibile e/o necessario.

Cappellano
È la guida spirituale dell’Associazione. Partecipa a tutte le assemblee e alle Feste di Maggio e di Settembre. Celebra, almeno una volta l’anno, una S. Messa per tutti gli associati in una chiesa cittadina.
La carica è attualmente ricoperta dal Direttore della Fondazione Villaggio Don Bosco. Se questo dovesse mancare, da un sacerdote designato da S.E. il Vescovo.

Art. 16
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il collegio dei Revisori dei Conti è nominato dall’Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto da TRE membri, con specifica capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare (gratuitamente) la rilevazione contabile dei fatti amministrativi dell’associazione, nonché la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una dettagliata relazione annuale in occasione dell’approvazione del bilancio.

Art. 17
Comitato d’Onore
È composto da tutti i Past-Presidenti e da DUE soci onorari con maggiore anzianità di appartenenza all’Associazione, designati e confermati ogni anno dal C.D. sulla base della accertata disponibilità degli stessi.
Il Comitato d’Onore delibera a maggioranza assoluta (2/3 degli aventi diritto).

Art. 18
Compiti e funzioni del Comitato d’Onore
Il comitato si pronuncia in modo consultivo su richiesta del Presidente o di 1/4 dei soci iscritti, in merito a:
  • Modifiche ed emendamenti allo Statuto;
  • Concessione della qualifica di socio onorario e privilegiato;
  • Espulsione o sospensione di socio per morosità, indegnità o altri motivi gravi;
  • Accettazione o rigetto assunzione di nuovi soci;
  • Liti tra soci.

Titolo V - ELEZIONI


Art. 19
Elezioni
  • Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali si terranno ogni TRE anni nel mese di novembre a scrutinio segreto.

  • Le convocazioni, predisposte dal Segretario e firmate dal Presidente, debbono essere fatte per iscritto, con segnate “brevi manu” o a mezzo postale o attraverso sistemi telematici (necessario attestato di ricevimento), al meno 30 giorni prima della data fissata per l'elezioni.
    Nella convocazione viene richiesta ad ogni socio la propria libera disponibilità a ricoprire le singole cariche.

  • Il socio dovrà far conoscere le proprie intenzioni, per iscritto, al comitato elettorale, almeno 7 giorni prima delle votazioni. Il suo nome, in caso di “disponibilità,” verrà inserito nella scheda dei candidati da votare.

  • Le elezioni vengono gestite da un apposito Comitato Elettorale costituito da: Segretario e Tesoriere dell’Associazione, da un Consigliere designato dal Direttivo e da almeno DUE soci effettivi (senza alcuna carica), con mansione di scrutatori.

  • Le votazioni sono ritenute valide se alle operazioni di voto partecipano, anche se rappresentati per delega, almeno il 50% più uno dei soci iscritti.

  • Il materiale necessario per le votazioni: urna, schede elettorali, elenchi dei candidati o adeguate apparecchiature elettroniche ecc., deve essere predisposto dal Segretario.

  • Al termine delle votazioni, il comitato procederà allo scrutinio dei voti, e dopo aver raccolto e sigillato le schede, verbalizzerà i risultati definitivi. Questi saranno resi noti dal Presidente del Comitato Elettorale all’Assemblea riunita.

  • Tutti gli eletti entrano in carica il 1 Dicembre e conserveranno la carica per TRE anni.

  • Per essere eletti occorre aver ricevuto il maggior numero di preferenze dei voti espressi.


Art. 20
Cariche vacanti
Ove la carica di Presidente si renda vacante durante il triennio, essa sarà assunta, momentaneamente dal Vice Presidente e, allo scadere dei sei mesi, si provvederà ad indire nuova elezione per la nomina dello stesso.
Qualora si verificasse che il numero di cariche vacanti fosse tale da ridurre i componenti del Consiglio Direttivo a meno di 2/3, senza la possibilità di rimpiazzo, in Novembre si chiamerà l’Assemblea a votare per rimpiazzare i consiglieri mancanti.

Titolo VI - INCARICHI, COMMISSIONI E COMITATI


Art. 21
Addetto Stampa
Viene designato dal C.D. tra i soci. Collabora attivamente con il periodico NOTIZIARIO TIBURTINO, curandone mensilmente la rubrica “Una finestra sul santuario” attraverso articoli personali e/o scritti pervenuti da altri. Collabora con il quotidiano AVVENIRE e con la stampa locale. Mantiene rapporti con i corrispondenti delle testate regionali e nazionali, nonché con le emittenti radio-televisive locali e nazionali. È responsabile dell’aggiornamento del sito Internet, limitatamente alle informazioni ed attività dell’Associazione, operando direttamente o per il tramite di un socio, esperto telematico, da lui prescelto.

Art. 22
Cerimoniere
Verrà chiamato a tale incarico il socio (eventualmente disponibile) ritenuto esperto nelle cerimonie civili e religiose. Per la nomina è richiesto il voto favorevole di 2/3 dei componenti il Direttivo.

Art. 23
Commissione Finanze
Viene istituita su richiesta del Consiglio Direttivo ogni qualvolta ritenuto opportuno.
È presieduta dal Tesoriere ed è composta da tre o più membri designati dal Consiglio Direttivo. La Commissione Finanze studia ed elabora proposte sul piano economico e finanziario ed in particolare quelle relative a:

  • metodi di miglioramento per la gestione dei fondi;
  • ricerca di sponsor;
  • spese straordinarie;
  • aumento quota sociale.

Art. 24
Comitati
Ogni qual volta ritenuto necessario, il Presidente potrà istituire dei comitati con il compito di rendere attive le deliberazioni del C.D. relativamente a feste, raccolte, manifestazioni, concorsi o quant’altro. Spetta a lui scegliere e nominare i Presidenti ed i membri dei singoli comitati.

Titolo VII - DISPOSIZIONI FINALI


Art. 25
Anno sociale e bilancio
L’ anno sociale inizia il 1. Dicembre di ogni anno e termina il 30 Novembre. L’esercizio finanziario si apre il 1. Gennaio e si chiude al 31 Dicembre.
Entro 60 giorni dalla fine di ogni esercizio finanziario, verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Gli utili o avanzi di gestione, nonché eventuali fondi o riserve saranno portati al nuovo bilancio.
I bilanci sono consultabili dai soci presso la sede nei dieci giorni che precedono l’assemblea di approvazione.

Art. 26
Patrimonio dell'Associazione
ll patrimonio dell’Associazione è costituito da:
  • beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;
  • eventuali fondi di riserva costituti con le eccedenze di bilancio;
  • eventuali erogazioni, donazioni, lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
  • quote associative;
  • ricavati di manifestazioni, contributi a sostegno generico del l’Associazione e/o finalizzati a specifiche attività.

Art. 27
Modifiche Statuarie
Il presente Statuto può essere modificato, emendato o modificato su richiesta dei 2/3 del Consiglio Direttivo o da almeno 1/3 d dei soci iscritti ed in regola con il pagamento delle quote sociali, solo attraverso il voto dell’Assemblea appositamente convocata in riunione straordinaria.
I voti necessari per l’approvazione dei punti in discussione devono rappresentare in ogni caso, il 51% degli iscritti, inclusi i rappresentati con delega.

Art. 28
Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio immobiliare sarà devoluto ad altre associazioni di servizio analoghe e/o ente che abbia a cuore il Santuario e ne assicuri la conservazione ed il mantenimento ad uso della comunità dei fedeli di Tivoli.
I beni mobili ed il danaro ad una o più OPERE DI CARITA’, in nome della Madonna, ritenute veramente necessarie. Entrambe le destinazioni verranno scelte dall’ultima Assemblea dei soci.
Nell’eventualità che l’Assemblea non dovesse deliberare, i beni patrimoniali saranno devoluti ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale, scelta dall’organismo di controllo previsto dalla legge.

Art. 29
Entrata in vigore
Il presente Statuto, integra e sostituisce quello del 1966 ed è in vigore dal 1 Gennaio 2003.

Art. 30
Per tutto quanto non stabilito o previsto nel presente Statuto si osservano le disposizioni del codice civile e gli obblighi previsti dal D.L. 4 Dicembre 1997, n 460 (Legge ONLUS) e relativi successivi emendamenti.

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