La tradizione di vestire di fiori una strada per onorare il passaggio di una processione religiosa risale, secondo le fonti, al XVII secolo. La colorata e artistica manifestazione, praticata da molti paesi e cittadine a noi vicine: Gerano (la più antica del Lazio), Genzano, Gennazzano, Pisoniano, Palestrina), vide la sua prima apparizione a Tivoli nel 1993 ad opera e spese degli abitanti della Contrada Via Maggiore (Via Domenico Giuliani), per onorare la Madonna di Quintiliolo in occasione del suo arrivo in città.

Ininterrottamente (fatta eccezione del 2014, per motivi di forza maggiore non imputabili agli organizzatori) la bella iniziativa, è giunta ai nostri giorni con la XXIIIa Edizione (maggio 2016).

Doveroso è ricordare l'impegno e l'opera di tanti volenterosi e massimamente del bravo Presidente Vincenzo Cofini che, negli anni, sono riusciti a superare non pochi problemi con grande sacrificio ed esemplare impegno. A loro, ancora oggi, il nostro grazie e quello di tutti coloro che amano Tivoli.

Suggestiva è la notte che precede l'infiorata. La via si anima di grandi e piccoli, disegnatori, infioratori e curiosi. Ogni gruppo di “artisti” ha il suo spazio, i petali e il supporto di parenti e amici con il conforto di cibo e bevande calde.

All'alba lo spettacolo è unico, superato per emozione e commozione, dal passaggio della Madonna al canto dell'Ave Maria e il volo “augurale” di una colomba.

Un invito ai contradaioli e ai tiburtini:

  • Far aprire, in Marzo e Aprile la Chiesa di Sant'Antonio;
  • Provvedere alla celebrazione domenicale di due messe al mattino e una nel pomeriggio;
  • Provvedere a far conoscere l'iniziativa attraverso a stampa locale e locandine;
  • Destinare le oblazioni dei fedeli per l'acquisto dei petali.
Gli Amici di Quintiliolo si mettono a disposizione per eventuale collaborazione e/o aiuto.

Per ulteriori notizie: www.tibursuperbum.it

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