PREMESSA

Il Cerimoniale è spesso erroneamente considerato come espressione di un formalismo superato, fuori moda, fine a sé stesso e anacronistico.

Tutto ciò non è assolutamente vero. Esso è il necessario ed efficace strumento per realizzare al meglio lo svolgimento regolare di ogni manifestazione nel campo delle pubbliche relazioni, affinché non sia mai banale confuso, disarticolato, ma diventi un’opportunità per incrementare l’immagine dell’Associazione e di chi le rappresenta.

La conoscenza e il rispetto del cerimoniale contribuiscono a fornire una sicura risposta a vari interrogativi organizzativi che possono porsi durante la predisposizione di manifestazioni istituzionali e non, permettendo di raggiungere risultati finali corretti e rinnovabili nel tempo.

Invitiamo quindi tutti coloro che saranno impegnati nell’organizzazione a prendere coscienza di ciò nella consapevolezza che una giusta conoscenza ed applicazione delle norme e delle abitudini diminuisce le incertezze, annulla eventuali contrasti, dà serenità ed assicura il buon esito dell’impresa e vedersi riconosciute capacità di efficienza, di stile, rispetto e prestigio.



ANTICHI RITUALI E MODERNE ESIGENZE

Il desiderio di conoscere, trasmettere e soprattutto correttamente applicare tempi, consuetudini e rituali nello svolgimento di una festa "antica" come quella di Maggio, mi ha portato ad affrontare una materia, spesso trascurata, tanto delicata quanto importante dal punto di vista storico, di costume e di religione: il cerimoniale.

L'ho fatto....o meglio ho cercato di farlo, attraverso la ricerca, la lettura di cronache e scritti noti, di quelli di riferimento (feste e tradizioni religiose simili ed a noi vicine), lo studio e l'interpretazione di tutto ciò che ci è stato tramandato oralmente e che in qualche modo, nei gesti e nelle azioni, è stato costume di fede ed amore dei nostri padri.

Uno studio interessante e per tanti versi appassionante, che mi ha permesso di raccogliere numerosissime notizie e curiosità di comportamento e regola; di ordinarle, codificarle ed adattarle (solo quando necessario) senza alterarne l'essenza, nel rispetto della tradizione, alle mutate esigenze dei tempi.

Regole ed usanze riguarderanno non soltanto la solenne processione di Maggio, momento culminante delle Feste, ma anche i preliminari e tutto ciò che fa da corollario a questa. Così raccolte, costituiranno il riferimento e la base per la corretta applicazione del cerimoniale.

Ho scelto, per facilitare coloro che negli anni a venire avranno l'onore di "servire" la Madonna in questa bella e particolare occasione (o approfondire la materia), di trattare l'argomento in capitoli, introdotti, se necessario, da brevi riferimenti storici o di utile curiosità.

Ogni qual volta il cerimoniale proposto si discosterà, formalmente, mai sostanzialmente, da quello tradizionale, a margine, opportune note, chiariranno e giustificheranno la differente applicazione delle regole rispetto al passato.

In questi rari casi sarà sempre tenuto in massima considerazione, il rispetto per la tradizione del popolo tiburtino, l'onore per la Vergine Maria, il rigore d'interpretazione ed il buon senso.

Nota: vedere i singoli cerimoniali per: Dono delle Chiavi, Processione e S.Messa d'Accoglienza.

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